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Radiazioni solari e ustioni: quello che c'è da sapere!

Radiazioni solari e ustioni: quello che c'è da sapere!

Il sole è la stella madre del sistema solare, attorno al quale orbita la Terra. Si tratta di una stella di dimensioni medio/piccole costituita principalmente da idrogeno ed elio dove nel proprio nucleo gli atomi di idrogeno vengo fusi in atomi di elio producendo una enorme quantità di energia.
Parte dell'energia prodotta dal sole arriva sulla Terra come radiazione elettromagnetica (una delle componenti della radiazione solare) impiegando circa 8 minuti per percorrere una distanza media pari a circa 150 milioni di km ad una velocità prossima a 300.000 km/s.

La radiazione solare che raggiunge la superficie terrestre è costituita da radiazioni elettromagnetiche a varie lunghezza d'onda: gli infrarossi, la luce visibile e gli ultravioletti.
Mentre infrarossi e luce visibile non sono dannosi per il nostro corpo, gli ultravioletti, che rappresentano solo l' 1% dell'energia in arrivo dal sole, sono la componente solare dannosa.
La radiazione ultravioletta viene divisa in tre bande: UVA, UVB e UVC.
Gli UVC non raggiungono la superficie terrestre in quanto schermati totalmente dall'ozono atmosferico, gran parte della radiazione UVA e una piccola parte di quella UVB raggiunge invece la nostra pelle.
A livello cutaneo la radiazione ultravioletta UVB (meno penetrante rispetto a è quella UVA) è responsabile di ustioni.

Prima però di parlare di ustioni è bene fare un breve accenno in merito alla struttura della cute.

La pelle o cute è l'organo più esteso e più pesante del nostro corpo in grado di esplicare diverse funzioni, una delle quali è la protezione dell'organismo contro la radiazione ultravioletta.
La cute è costituita dalla sovrapposizione di tre tessuti: epidermide, derma e ipoderma.
L'epidermide è lo strato più superficiale costituito a sua volta da cinque strati (corneo, lucido, granuloso, spinoso, basale) a livello del quale sono presenti i melanociti che stimolati dalla radiazione ultravioletta producono la melanina, un pigmento brunastro che è in grado di convertire l'energia della radiazione ultravioletta in innoque piccole quantità di calore.
Il derma è lo strato intermedio riccamente innervato e vascolarizzato che dona alla pelle consistenza e resistenza.
L' ipoderma è lo strato più profondo costituito da tessuto connettivo e tessuto adiposo.

Per ustione solare si intende una lesione della pelle dovuta alla radiazione solare.
In base alla profondità alla quale si manifesta il danno le ustioni solari sono classificate in ustioni di primo grado che sono quelle che interessano l' epidermide e ustioni di secondo grado che sono quelle che interessano anche il derma.
In risposta all'ustione la pelle mette in atto una risposta infiammatoria il cui obiettivo è quello di eliminare la causa iniziale del danno cellulare e promuovere la guarigione del tessuto.
Il processo infiammatorio è mediato da cellule (leucociti, piastrine, macrofagi) e molecole pro infiammatorie (prostaglandine, leucotrieni, citochine) responsabili nel loro insieme di caratteristici segni clinici quali:
-rossore e calore: dovuti ad un aumento del flusso di sangue nella zona lesa.
-edema: dovuto ad un aumento della permeabilità dei vasi sanguigni del microcircolo con conseguente stravaso di essudato con formazione di vescicole sierose (caratteristiche delle ustioni di secondo grado).
- dolore: dovuto alla stimolazione delle terminazioni nervose cutanee.
-alterazione funzionale.

Diversi sono i fattori ambientali in grado di influenzare l'intensità della radiazione UVB che raggiunge la nostra pelle e quindi indirettamente in grado di determinare la gravità di una ustione: 
-riflessione del suolo (effetto albedo) ovvero la capacità di una superficie di riflettere la radiazione luminosa. Ad esempio la neve può riflettere tra il 50% e l'80% della radiazione UV, la sabbia secca il 15%.
-nuvole: il livello di radiazioni UV è maggiori quando il cielo è sereno e comunque, anche in presenza di nuvolosità, specie se stratiforme, i raggi UV sono comunque in grado di raggiungere la superficie terrestre.
-altezza del sole: quando il sole è alto nel cielo il livello di radiazioni UV è maggiore pertanto questo varia durante le ore della giornate e anche nei diversi periodi dell'anno raggiungendo il massimo livello a mezzogiorno nei mesi estivi.
-altitudine: maggiore è l'altitudine maggiore è il livello della radiazione UVB in quanto salendo di quota l'atmosfera tende ad assottigliarsi filtrando meno radiazioni UVB mentre i livello delle radiaziazioni UVA rimane invece invariato con la quota.
-latitudine: più ci si spinge verso l'equatore più la radiazione aumenta.
L'intesità della radiazione UVA rimane invece pressochè costante durante tutto l'anno.

Un parametro per determinare come la pelle di un individuo reagisce ai raggi UV è il fototipo.
Per fototipo si intende un metodo di classificazione in grado di determinare il tipo di pelle di una persona in funzione della sua sensibilità all'esposizione solare ed è determinato dalla qualità e dalla quantità di melanina presente nella pelle.
In base alla reattività della cute nei confronti della radiazione solare si possono distinguere 6 fototipi ciascuono con deteterminate caratteristiche.

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