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Quali sono i sintomi delle allergie stagionali?

Quali sono i sintomi delle allergie stagionali?

Con l’arrivo della bella stagione aumentano le passeggiate nei campi, nei prati e in giro per la città con i nostri amici cani, mente i felini si aggirano più volentieri fuori casa.
Purtroppo però, sia il cane che il gatto, come l’uomo d’altronde, possono manifestare reazioni da ipersensibilità nei confronti di allergeni di diversa origine, che aumentano in questo periodo specifico dell’anno.

Anche negli animali da compagnia infatti la stagione calda, primavera-estate, rappresenta il periodo maggiormente critico a causa dalla fioritura di piante, la presenza di pollini, la maggior esposizione dei nostri animali agli antigeni ambientali, proprio perché con la bella stagione si riesce a dedicare loro maggior tempo per le uscite.

Mentre nell’uomo le allergie stagionali (ad esempio quelle ai pollini) si manifestano principalmente con sintomi respiratori (riniti, bronchiti…) od oculari, nei cani spesso si ha la presenza di prurito (grattamento, leccamento, mordicchiamento, scuotimento della testa) talvolta accompagnato da infezioni della cute o delle orecchie. Le allergie si manifestano, oltre che con sintomatologia pruriginosa, anche con arrossamento/eritema in particolar modo delle aree glabre o maggiormente a contatto con gli allergeni ambientali (ascelle, inguine, spazi interdigitali).


Nel gatto i sintomi sono molto variabili e vanno dai segni respiratori (starnuti, tosse, respirazione difficoltosa) alla alopecia causata dal leccamento e dal grattamento, alla dermatite spesso sul muso e sul collo.
 
Gli animali che manifestano queste allergie stagionali di solito mostrano i sintomi precocemente (tra i 6 mesi e i 3 anni di vita). 

La cosa fondamentale è giungere a una diagnosi tramite un corretto percorso diagnostico e mettere a punto con il proprio veterinario un piano atto a ridurre la carica di allergeni e diminuire gli stimoli pruriginosi.
Infatti, purtroppo, questi animali presenteranno periodiche ricadute (non potendo guarire completamente), ma una corretta gestione permetterà di ridurre drasticamente la sintomatologia. 

 

 

 

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